Il programma della tradizionale festa della comunità Il Pellicano, che raggiunge il trentacinquesimo anno di attività, si arricchisce di alcune iniziative rilevanti e strettamente legate alla storia della realtà di Castiraga Vidardo guidata da Peppo Castelvecchio. A fianco alla Santa Messa (ore 11) e al pranzo condiviso e offerto dalla comunità (ore 12.30), è prevista la mostra fotografica di Antonio Mazza, L’ultimo pasto e la presentazione del romanzo di Michele Casiraghi, Lasciati assalire. L’ultimo pasto o Denunce visive contro lo spreco e la fame nel mondo sono il frutto di una raffinata elaborazione artistica, ma anche di una rara sensibilità diventa una riflessione feroce su ciò che manca. Sulla fame. Sulla disuguaglianza. Sullo spreco quotidiano a cui non facciamo più caso. Le immagini, da un Frigo incatenato a un Torsolo di mela, da una Mosca sulla cena agli Avanzi nella spazzatura partono da suggestioni visive generate con l’intelligenza artificiale, poi trasformate dall’apprezzatissimo fotografo lodigiano Antonio Mazza in opere fisiche attraverso la stampa Polaroid, l’incisione sull’emulsione, la manipolazione manuale. Ogni scatto è un pezzo unico, un oggetto tangibile, costruito con lentezza e cura. Un ibrido tra futuro e memoria: non sono fotografie da incorniciare, ma ferite da non dimenticare. In un mondo che butta il pane e ignora la sete, le immagini che delineano L’ultimo pasto vogliono farsi ricordo e coscienza. La mostra (disponibile dalle ore 10.00) è bilingue (italiano e inglese) e sarà corredata di un pratico e utilissimo catalogo al modico prezzo di 5 euro.Michele Casiraghi, filmaker e fotografo milanese che ha una lunga consuetudine con la comunità Il Pellicano, dove ha girato e diretto il pluripremiato cortometraggio Adesso come adesso (2011), presenterà il suo primo romanzo Lasciati assalire, (Manni, 144 pagine, 17,50 euro), una storia singolare e sorprendente che tocca temi delicati e impegnativi con una sua particolare grazia: un falco pellegrino e il suo falconiere raccontano la propria esistenza in un’alternanza di flussi di coscienza e scene venatorie, compagni di caccia e sogni. Le due identità sembrano a tratti confondersi diventando indistinguibili. Il legame tra il documentario e il romanzo (la presentazione sarà alle ore 11.45) è così descritto nelle parole dello stesso Michele Casiraghi: “Con Adesso come adesso, la comunità, apparentemente luogo della diversità, diventava un osservatorio da cui guardare quelli che stavano fuori; alla fine non erano più così distinguibili. Gli ospiti cercavano un’altra vita, ma anche io, avevo rovesciato lo sguardo: chi è dentro? Chi è fuori? Chi è normale? Chi è privilegiato? In Lasciati assalire succede qualcosa di analogo: sembrano esserci categorie chiare: falconiere/falco, addestratore/addestrato, libertà/prigionia, bene/male, si crede di sapere chi educa e chi viene educato. Poi le identità si contaminano fino quasi a diventare indistinguibili”. Per la serie “scritture utili” e in omaggio al trentacinquesimo anniversario due autori lodigiani, Valerio Bricca e Marco Denti hanno dedicato altrettanti racconti (già disponibili, liberi e gratuiti, sul blog degli orti del Pellicano e scaricabili in formato PDF) dedicati alla vita in comunità. Le due storie, 2135 di Valerio Bricca e Un’aria pesante di Marco Denti sono opposte e complementari: 2135, come si evince dal titolo, è proiettata nel futuro dove le porte aperte della comunità dovranno affrontare problemi sempre più complessi; Un’aria pesante riporta invece alla primavera del 1986 quando la comunità, che in quell’epoca pionieristica viveva dei frutti della terra, dovette affrontare l’emergenza di Chernobyl. Ulteriori informazioni: Il Pellicano e/o Gli orti del Pellicano.

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