lunedì 4 maggio 2026

Aosta

In Argentina, il 24 marzo 2026, si è ricordato il cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare perpetrato dai generali delle forze armate che, nell’ambito del Proceso de Reorganización Nacional, hanno rovesciato il governo democratico e instaurato una sanguinosa dittatura durata dal 1976 al 1983, causando la scomparsa di circa 30.000 persone, i desaparecidos. Dal 30 aprile 1977, in pieno periodo repressivo e sfidando i divieti di assembramento imposti dal governo militare, le madri di questi ragazzi e ragazze incominciarono a incontrarsi e sfilare in tondo davanti alla sede del governo, la Casa Rosada, per avere notizie dei loro figli. Nacque così l’associazione delle Madres de Plaza de Mayo che nel corso degli anni e attraverso azioni di denuncia hanno chiesto verità e giustizia per i desaparecidos. 


(Buenos Aires, 2025, Parque de la memoria. Il Monumento alle Vittime del Terrorismo di Stato, su cui sono incisi i nomi delle persone scomparse e uccise dalla repressione, è stato costruito in uno spazio pubblico a nord ovest della città, sulla costa del Río de la Plata, all’interno del Parque de la Memoria)


La mostra Ahora y siempre di Stefano Scherma, presso la sede espositiva dell’Hôtel des États di Aosta, attraverso un percorso multimediale che parte dalla fotografia, l’autore aostano esplora la memoria della repressione operata dalla dittatura argentina, in un’esposizione che accompagnerà il pubblico di piazza Chanoux fino all’estate. Le immagini realizzate da Stefano Scherma restituiscono il racconto delle Madri di Plaza de Mayo e ne amplificano il ricordo, proiettandolo sulla contemporaneità; dove impegno civile, memoria e testimonianza si incontrano. Con questo spirito si uniscono le due espressioni, ahora y siempre e nunca mas, che rappresentano i valori e la visione del mondo che da anni guidano il lavoro di ricerca di Stefano Scherma. 


(Buenos Aires 2022, Plaza de Mayo: “30 mil desaparecidos presente, ahora y siempre”. Questo è il grido utilizzato dalle madres durante ogni commemorazione dei figli scomparsi. Plaza de Mayo è uno dei luoghi simbolici in cui terminano la maggior parte delle manifestazioni della capitale. Il 24 marzo, anniversario del colpo di stato, si celebra el Día de la Memoria por la Verdad y la Justicia, in difesa della memoria delle vittime della dittatura)


Gli scatti in bianco e nero di Stefano Scherma dialogano con le testimonianze delle Madri di Plaza de Mayo: ricordare significa opporsi all’oblio, dare voce a chi è stato cancellato, trasformare il dolore in coscienza collettiva. Ogni fotografia diventa uno spazio di ascolto, un frammento che richiama l’assenza e restituisce presenza. In questo intreccio di silenzio e parole emerge una riflessione profonda sul significato della memoria, un invito a non distogliere lo sguardo, a riconoscere nelle immagini ciò che continua a interrogarci, a cui fatichiamo, ancora, e sempre, a trovare una risposta. La mostra è aperta fino al 26 luglio 2026, presso la sede espositiva Hôtel des États, Piazza Chanoux, Aosta, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, l’ingresso è gratuito, per ulteriori informazioni: 0165.300552.

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